AUDIZIONE DELLA FUSIE PRESSO LA COMMISSIONE PER LA RIFORMA DELL’EDITORIA

12 marzo 2007 -ROMA - Nell’ambito dell’iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri di promuovere un’ampia consultazione con tutti gli attori del mondo dell’editoria, per una urgente definizione di legge organica sull’informazione, la FUSIE-Federazione Unitaria Stampa Italiana all’estero- è stata convocata oggi per un’audizione dall’apposita Commissione per la riforma dell’editoria, creata dalla Presidenza del Consiglio e presieduta dal Professor Aldo Cheli. All’audizione cui hanno partecipato per la FUSIE il Presidente Domenico De Sossi ed il Segretario Generale Giuseppe Della Noce, hanno presenziato, oltre al Presidente della Commissione Cheli, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per l’editoria Riccardo Cheli e il Capo del Dipartimento Informazione ed Editoria Paolo Peluffo.

Su invito del Presidente Cheli , il presidente della Fusie De Sossi, dopo aver ricordato che nello schema diffuso non si rinviene alcun riferimento alla stampa italiana edita per le comunità residenti all’estero, ha sottolineato il ruolo dell’informazione italiana da e per l’estero si è rivelato estremamente significativo ed essenziale nel sensibilizzare le comunità sul costituzionalmente garantito diritto di voto e nel renderle edotte del complesso mondo politico, sociale, economico e culturale italiano.

Il Presidente. De Sossi ha anche fatto rilevare che se nel panorama complessivo dell’editoria e dell’informazione italiana la quota rappresentata dall’editoria all’estero è relativamente modesta, enormi sono le possibilità di sviluppo che essa può avere, come presenza diffusa, matura, e pluralista, in paesi dove l’informazione edita in Italia, a parte quella specialistica, è poco rilevante.

De Sossi , ha quindi ribadito che un intervento normativo generale nel campo dell’editoria dovrà in ogni caso tenere conto della specificità dell’informazione italiana all’estero, delle condizioni di svolgimento dell’impresa editoriale e del lavoro giornalistico, della frequente coincidenza del ruolo di editore con quello di giornalista, del peso crescente dell’informazione radio televisiva e di quella telematica - sulla cui natura si è successivamente soffermato il Segretario Generale Della Noce - , dell’apporto insostituibile delle agenzie specializzate, strumento di lavoro essenziale per i media italiani all’estero, della significativa ed insopprimibile rete di piccole testate che esprimendo specifiche appartenenze, politiche religiose, culturali, svolgono un fondamentale ruolo di informazione che salvaguarda anche importanti legami culturali e linguistici.

In questo quadro, ha sollecitato De Sossi, un’attenzione particolare va data alle specifiche problematiche delle singole categorie. Per i quotidiani, attualmente sei, la Fusie ha auspicato una politica di conferma e di sviluppo, ritenendo assolutamente rilevante il ruolo che essi svolgono nelle rispettive e vaste aree di riferimento.

Una categoria particolare è poi rappresentata dall’editoria periodica. I settimanali , ha sostenuto la FUSIE davanti alla Commissione, ne sono certamente l’espressione più diffusa e sono proprio questi che esigono un valutazione più attenta ed un sostegno più adeguato, che ne riconosca e la difficoltà del lavoro e la capacità di incidenza informativa. Per gli altri periodici e per le piccole testate occorre ipotizzare differenti forme di intervento che ne valorizzino il patrimonio di pluralismo e democraticità che ne contrassegna la loro lunga presenza tra le comunità e il ruolo sempre più importante di contributo al dibattito politico e alla crescita culturale . Quanto alle agenzia specializzate, il loro lavoro, fin qui svolto con competenza, rappresenta un patrimonio professionale, non comune né di facile realizzazione ; per esse si chiede diverso e più ampio riconoscimento, come agenzie nazionali, sulla base di requisiti minimi ritenuti necessari dalla Presidenza del Consiglio.

Intervenendo a sua volta, il Segretario della Fusie Della Noce, ha fatto rilevare che nel quadro della valorizzazione della stampa e dell’informazione italiana all’estero è di tutta evidenza il ruolo sempre crescente che stanno assumendo i settori radiofonico televisivo e telematico, sui quali ha fornito alla Commissione un’ampia e dettagliata prospettiva, sottolineandone soprattutto la facilità di accesso e di utilizzo da parte delle giovani generazioni.

Infine, alla Commissione la Fusie ha segnalato due esigenze: la prima riguardante la esplicita estensione ai media italiani all’estero e per l’estero della pubblicità istituzionale con criteri e procedure che evitino, chiunque ne sia il committente, possibilità di discriminazioni tra le testate; la seconda riguarda la più volte richiamata esigenza di interventi per favorire la formazione professionale dei tanti , anche volontari, operatori della stampa italiana all’estero, ipotizzando all’uopo una sede idonea e qualificata, con il coinvolgimento della Fusie , della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti, sede che, tra l’altro, potrebbe anche favorire e promuovere l’utilizzo dei servizi d’agenzia da parte dei media locali, realizzando così una forma concreta di informazione di ritorno.

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